Di seguito il testo scritto in tedesco sul pezzo D08000000013 dal libro di Simmel:
Es ist indes interessant, wie dieses psychologische Abbrechen der teleologischen Reihe nicht nur an der unmittelbaren Geldgier und dem Geize hervortritt, sondern auch an seinem scheinbaren Gegenteil, dem Vergnügen am bloßen Geldausgeben als solchem, endlich an der Freude am Besitz möglichst vieler’ Dinge, von deren specifischer Nützlichkeit, um derentwillen sie hergestellt sind, man gar nicht profitiert, sondern die man eben nur »haben« will; das Volk vergleicht diese Art Naturelle mit den Hamstern.
Hierin haben wir die Stufen des teleologischenProzesses: vernünftiger Endzweck ist doch nur der Genuß aus dem Gebrauch des Gegenstandes;die Mittel dazu sind: 1. daß man Geld habe, 2. daß man es ausgebe, 3. daß man den Gegenstandbesitze;
Tradotto in italiano, risulta essere pressappoco così:
È interessante osservare come questa “interruzione psicologica” della serie teleologica non si manifesta soltanto nell’esplicita avidità di denaro e nell’avarizia, ma anche nel suo apparente contrario, nel piacere del puro spendere come tale, nella gioia di possedere più cose possibili, non per trarre vantaggio dalla specifica utilità per la quale sono prodotte, ma solo perché si vogliono “avere”. La gente paragona queste nature ai criceti (avari). Il fine ultimo razionale del processo teleologico non è che il piacere che deriva dall’uso dell’oggetto. I mezzi per raggiungerlo sono: 1. che si abbia denaro, 2. che lo si spenda, 3. che si possieda l’oggetto

