Not Museum of Art

Arte come scambio senza luoghi né persone

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AS05 (X21224006876) – Il solvente e la soluzione

Ultima traccia trovata, qualche giorno fa.

Ricevuta nel resto di un film al cinema.

Oltre il senso e la sensazione, che nella traccia trovano la scaturigine. Oltre la volontà ed il calcolo.

Somma, accumulazione e valore.

Non sono un fine. Esse? Ed io?

Io traccio con la penna sulla carta filigranata, deturpando il senso della traccia che Simmel lasciava sui suoi fogli. Gli stessi segni. Ma sciolti ed illegibili; dispersi.

Qualcuno ha tracciato con la penna sulla carta filigranata, cercano la soluzione, la quantità, il valore. Un fine ben preciso. La sapeva che quello è solo inchiostro su carta? Ci si legge Pitagora in lui?

Enigma. Dubbio. Indicibilità detta.

L’arte è la soluzione?

Dichtung. Indovinello.

Indovinello veronese

Dunque non è solo il solco o la traccia, come abbiamo a volte detto.

Arte è anche il dubbio e l’enigma che nella traccia trova luogo.

Mescola le idee e le annoda attorno ad un nocciolo vuoto.

L’arte non è la soluzione; l’arte è il solvente.

NoMA è circolazione.

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AS004 (U44511764612) – NoMA, il settantatreesimo primo

Il fatto che questa volta il tratto che ho incontrato su una banconota sia chiaramente una cifra numerica, non chiarisce molto il suo significato.

In questi casi non meno che nei casi in cui il tratto è solo uno schizzo o un preciso segno linguistico mi diverto a pensare a degli scenari possibili.

Cosa poteva stare a significare quel “72”, cosa significa per noi?

Wikipedia da un buon panorama numerologico sul 72, ma per quanto un compendio di quel tipo possa essere ampio non potrà mai includere il vero senso della traccia, perché la traccia non è semantizzabile a priori a partire da uno schema o da un catalogo (dall’ottocento in poi sappiamo che non è più così).

Un link molto interessante che mi ha restituito Google in prima pagina cercando “72” è una pagina di un blog sulla kabbalah, e sui 72 nomi di dio.

Non posso condividere il finalismo che si propone in questo approccio, ma mi piace citare una frase quella pagina: “Con l’uso dei 72 Nomi, gli Israeliti superarono la negatività basata dell’ego”. Questa frase potrebbe essere fatta propria de NoMA, nella sua primaria innumerabilità, inquantificabilità.

L’inquantificabilità e la mancanza di un valore (monetario quanto teleologico) di NoMA, lo rende evidentemente estraneo anche alla strana regola del 72, esposta in questa pagina. Regola che parte dalla numerizzazione di dio che si è fatto denaro.

AS003 (S01281224437) – 21…?

Stamattina, prima di andare in biblioteca con mio fratellino come ogni sabato mattina, ci siamo nutriti al bar.

Io con il mio solito cappuccino di soia, Mario con un succo d’ananas; e due cornetti: uno integrale per me, uno con la marmellata per lui. Come resto il cassiere, uno di quelli che fa parte della moltitudine dei non-votanti alle prossime elezioni (o dichiarantesi tale, con i clienti, mentre serve) , mi ha dato, nel resto, una banconota da 5 euro piuttosto stropicciata.

AS003 NoMA banconota da 5 euro

Ho visto subito il suo stato di degradazione mentre me la porgeva, ma il segno blu era sul rovescio, e l’ho potuto vedere solo quando ho avuto il pezzo tra le mie mani.

Con gioia, curiosità e la fantasia ormai eccitata, sono andato con mio fratello a studiare geometria e aritmetica nella Biblioteca comunale di Ladispoli, nella sala ragazzi, dove possiamo anche parlare tra di noi.

Glio ho chiesto perché, secondo lui, qualcuno avesse scritto quella cifra sulla banconota. Lui mi ha risposto: “Chi ti ha detto che si tratta di un numero?”

Leggasi: il cappello vs il boa che mangia un elefante!

piccolo principe

AS001 (S13657296391)

Primo segno trovato nel 2008.
Ricevuto come resto al ristorante “La Villa di Lathia” (?) sabato 5 gennaio.
Pubblicato su NoMA08.livejournal.com domenica 6 gennaio.

Su banconota da 20, S13657296391

Segno nel suo contesto

Zoom sul segno

“Venduto” senza lavorazione ulteriore al Bar Sport, sul Viale Italia, lunedì 7 gennaio per 2 caffè ed una bottiglia d’acqua.

Testimonianza di uno scambio artistico