Not Museum of Art

Arte come scambio senza luoghi né persone

Archivio per graziano cecchini

C08000000006 (M11948649277) – Ancora su NoMA come postfuturismo

Torno a parlare di futurismo e del suo sorpassamento in senso antispettacolare con la C06 (ne parlavo qui, contrapponendo il neo-futurismo di Graziano Cecchini al post-futurismo di NoMA).

La citazione è evidente, ed il passaggio piuttosto semplice, ai limiti del banale: dall’onomatopea clamorosa e farstornante del movimento meccanico inneggiato da Filippo Tommaso Marinetti e dai suoi amici, all’onomatopa meno efficace, più convenzionale, che richiama il rumore dei soldi, al loro fruscìo, al loro tintinnìo nel momento dello scambio..

Tuttavia si chiarisce solo così l’uscire dell’arte al di fuori dell’opera stessa. Non c’è quel legame diretto fra il segno ed il suo significato, ma c’è il significato che scatta nel momento stesso dell’uso (nel ricollegare l’uso al segno descritto), ed ovviamente al riferimento citazionistico.

C08000000002 (T15336984993) – Quadricromia acroma, Cecchini come altro tipo di NoMA

La mia quadricromia acroma

NoMa tra neofuturismo (Cecchini) e postfuturismo (il mio).

Appiattimento del futurismo. Acromo e serializzato, il mio NoMA perde l’impatto spettacolare ricercato da Graziano Cecchini, con il mastodontico palo della pioggia che ha ricreato sulla scalinata di Piazza di Spagna.

Un’altro modo di oltrepassare il museo.